Assistenza protesica e LEA: nel confronto in Senato il futuro del sistema ortoprotesico

Il 26 maggio 2026, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica a Roma, si è svolta la conferenza istituzionale dal titolo:

Assistenza protesica e LEA: verso una riforma equa e sostenibile del sistema

L’iniziativa, promossa su impulso del Sen. Bartolomeo Amidei, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti della filiera ortoprotesica, ordini professionali, società scientifiche e associazioni dei pazienti, a quasi dieci anni dal DPCM del 12 gennaio 2017 e nel pieno dell’attuazione del Regolamento Europeo sui dispositivi medici (UE 2017/745).

Nel corso dell’incontro sono emerse con forza le criticità che oggi caratterizzano il settore dell’assistenza protesica: disomogeneità regionali nell’erogazione delle prestazioni, requisiti strutturali non uniformi, difficoltà interpretative e un sistema tariffario sempre più distante dai reali costi di produzione e dall’evoluzione tecnologica dei dispositivi.

Tra i protagonisti del confronto anche ANTOI, rappresentata dal Presidente Giuseppe Tombolini, intervenuto con una relazione dedicata al tema:

Il nomenclatore tariffario tra innovazione tecnologica e sostenibilità del sistema

Nel suo intervento, i presidente Tombolini ha ribadito come l’assistenza protesica non possa essere considerata una semplice fornitura tecnica, ma debba essere riconosciuta come un percorso ad alto valore sanitario, sociale e riabilitativo.

“L’assistenza protesica non può essere ridotta a una mera fornitura tecnica. Noi Tecnici Ortopedici siamo i professionisti che accompagnano il reinserimento sociale, lavorativo e sportivo del paziente. Siamo coloro che permettono ai pazienti di tornare a vivere pienamente la propria quotidianità, fino anche ai più alti livelli dello sport paralimpico.”

Il Presidente ANTOI ha inoltre sottolineato la necessità di una revisione strutturale dei LEA protesici e di un coinvolgimento stabile della professione tecnico-ortopedica nei tavoli decisionali istituzionali:

“Credo che una revisione sistematica del percorso dei LEA debba essere affrontata in modo concreto e condiviso. Come associazione scientifica, riteniamo che i Tecnici Ortopedici debbano avere un ruolo stabile all’interno di questo processo.”

Il confronto ha evidenziato la necessità di costruire un sistema più moderno, sostenibile e omogeneo, fondato su:

  • aggiornamento periodico del nomenclatore tariffario;
  • definizione di standard nazionali condivisi;
  • valorizzazione della qualità degli esiti assistenziali;
  • equilibrio tra innovazione tecnologica e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

La partecipazione di ANTOI conferma ancora una volta il ruolo dell’associazione come punto di riferimento scientifico e professionale per la categoria dei Tecnici Ortopedici italiani, impegnata nel promuovere qualità clinica, innovazione tecnologica e tutela della professione all’interno del sistema sanitario nazionale.