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Il trattamento delle deformazioni posizionali del cranio

L’accrescimento cranico riveste un ruolo essenziale nella genesi della DPC. Il malleabile cranio del feto e del neonato si espande passivamente in tutte le direzioni, seguendo le leggi fisiche dei fluidi, in risposta alla minima pressione interna esercitata dal cervello in rapido accrescimento. Questo processo è ovviamente più rapido nel corso dei primi mesi di vita e rallenta in maniera significativa dopo il primo anno. Nei casi in cui, nel corso delle prime settimane di vita, il neonato manifesti una limitazione dell’arco di rotazione cervicale (ROM), il decubito sarà preferenziale e prevalente. La resistenza all’espansione cranica sarà esercitata in una ristretta zona del cranio, generando conseguentemente un appiattimento regionale e, quindi, un’alterazione progressiva della forma del cranio (DPC). L’espansione cranica verrà orientata verso le regioni adiacenti, che esprimono una minore resistenza, determinando così un’ulteriore deformazione compensativa associata.

La precoce identificazione dei neonati che manifestano, nel corso del primo bilancio di salute, un’evidente limitazione del ROM cervicale o che presentano già un’iniziale DPC, ed un attento protocollo fisioterapico di abilitazione motoria permettono di prevenire l’insorgenza e/o l’evoluzione della DPC. Qualora l’attività di prevenzione non sia stata in grado di scongiurare completamente l’insorgenza di una DPC, le ortesi craniche rappresentano un metodo efficace per correggere le deformazioni craniche posizionali moderate e severe. Nei casi più precoci, le ortesi craniche neonatali, da indossare come una cuffietta quando il bambino riposa reclinato nel lettino o nel passeggino, rappresentano un ulteriore strumento di prevenzione tra la seconda settimana e il terzo/quarto mese di vita.

La diagnosi precoce permette l’applicazione di protocolli di prevenzione finalizzati a risolvere le limitazioni del ROM cervicale, di impedire o almeno limitare lo sviluppo e la severità della DPC. Il corso è finalizzato ad offrire ai professionisti coinvolti:

  • strumenti utili per l’identificazione precoce e la diagnosi clinica dei neonati con anomalie del ROM cervicale e di quelli con iniziale DPC.
  • approfondimenti per la diagnosi differenziale delle DPC rispetto alle craniostenosi e alle deformazioni transitorie da parto;
  • la condivisione di protocolli per l’ottimizzazione della funzione motoria cervicale del neonato e del bambino nei primi mesi;
  • elementi utili per l’identificazione dei pazienti da indirizzare al trattamento ortesico e per la selezione dell’ortesi ottimale per ciascuno di essi.

Il coinvolgimento dei genitori in un’attenta sorveglianza della funzione motoria cervicale e della morfologia cranica del bambino, la condivisione di un protocollo diagnostico e terapeutico per la definizione di un piano precoce e sinergico di fisioterapia e di eventuale correzione ortesica, permetteranno di prevenire la deformazione cranica posizionale o certamente di sorprenderla in una fase assolutamente iniziale, ottimizzando i risultati del trattamento.

 

Data

25 Mar 2021
Expired!

Ora

18:00 - 19:30

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